Sto iniziando a giocare a Pathfinder seconda edizione (la PF2e, recensita anche qui). Questo il PG che userò nella campagna che mi accingo a cominciare. Visto che avevo tempo ho buttato giù un raccontino da usare come background, per questo Centauro Alchimista. Nota di colore: ci chiama Der Neßfin.
Non vuole dire nulla in tedesco però Neßfin Der. Nessfinder, cercatore di nesso. Nesso è un famoso centauro della mitologia.
Ecco, una bella battuta per togliervi la voglia di vivere, ora vi lascio al BG.

Ho solo dei bei ricordi della mia fanciullezza: le colline, le praterie sottostanti. La comunità di noi centauri viveva in armonia con la natura e ognuno di noi aiutava gli altri quando sorgevano difficoltà. Forse non era tutto così fantastico, ma questo io ricordo.
Non eravamo molti, forse perchè vivevamo in disparte, ai margini del territorio noto come Sentieri dei Centauri (Unserweg per noi), per questo non avevo molti amici. Però sapevo di poter sempre contare sull’onestà di Totes Fleisch e le battute brillanti di Niewieder Gesehen. Noi tre facevamo tutto insieme: cacciavamo, pescavamo, cercavamo strane piante e soprattutto ne sperimentavamo gli effetti su di noi per trascorrere in allegria le lunghe serata altrimenti noiose. Studiavamo, anche. Non so come funzioni nelle altre comunità, ma da noi c’era il più saggio dei centauri ad istruirci: Gebildeter Lehrer. Fu grazie a lui che imparammo ad usare piante, non solo per divertirci, ma anche per curare le nostre ferite o per migliorare le nostre capacità. Poi ci guidava, ci raccontava storie sulle nostre origini, ci insegnava a osservare le stelle e tanto altro.
Come dicevo, forse rivedo tutto in una chiave troppo positiva solo perchè finì bruscamente e me ne allontanai per sempre. Dapprima avemmo solo qualche avvisaglia: uomini feriti che si spostavano, poi truppe in movimento, infine incendi. La guerra civile era arrivata anche alle nostre porte.
Alcuni rimasero. Altri decisero di migrare a nord, in cerca di comunità centaure più grandi con cui fare fronte comune.
Io, Totes e Niewieder ci pensammo su parecchio. Non avevamo parenti al nord e rimanere lì sembrava una scelta adatta solo a quelli troppo anziani o troppo pigri. Quindi decidemmo di esplorare le terre a sud. Sono passati solo cinque o sei anni, ma mi sembra un’altra vita.
Fu divertente all’inizio. Certo, eravamo spaventati, ma soprattutto eccitati e ci sentivamo invincibili. Purtroppo il futuro ci rivelò presto che non lo eravamo. Banditi. Nascosti nelle zone vicino alle Alture Rosso Cenere. Avremmo potuto accorgercene, forse. Avremmo potuto girare al largo da una zona con visibilità ridotta e molti luoghi in cui nascondersi. Ormai c’è poco da fare: per quanto mi crucci, non posso cambiare il passato.
Grida, figure che sbucavano da dietro le rocce. Frecce che volavano. Non posso dire di poter ricordare i dettagli. Solo che vidi Totes a terra in una pozza di sangue. Io e Niewieder riuscimmo a scappare. Corremmo fino al tramonto. Probabilmente non ci stavano nemmeno più seguendo da ore.
Ripensandoci credo di sapere cosa causò il seguito. Ci sentivamo in colpa, eravamo terrorizzati. Fatto sta che iniziammo ad accusarci l’uno con l’altra. La scelta di partire, di seguire quella strada, di fuggire. Ognuno di noi voleva attribuire all’altro la responsabilità per la morte del nostro amico.
Non finì bene. Ci separammo, prendemmo vie diverse, per non rivederci più.
A pensarci fu una sciocchezza, ma purtroppo anche questa fa parte delle vecchie scelte errate, con le quali temo dovrò convivere.
Dopo qualche giorno arrivai nel Despotato. La zona qui sul confine mi piacque e rimasi a vivere nella foresta qualche settimana, cacciando e raccogliendo le piante che mi servono. Non solo quelle che mi servono, in realtà. Anche quelle che rendevano le mie solitarie serate meno malinconiche ed amare.
Un giorno però ritornando al campo, vidi che qualcuno era stato lì e aveva frugato tra le mie cose. Alcuni attrezzi erano spariti, ma soprattutto, tutte le mie scorte di erbe erano scomparse. Grosso errore.
Mi misi a seguire le tracce. Il ladro era stato bravo, ma il terreno fangoso mi agevolò parecchio.
Dopo qualche ora lo trovai in condizioni psicofisiche alterate in una radura. Brutto bastardo.
Gli arrivai alle spalle e iniziai a prenderlo a zoccolate, finché non mi riconsegnò tutta la mia roba.
Questa va inserita nella lista delle scelte poco sagge che ho preso nel corso della mia vita.
Mentre stavo ringraziando il ladruncolo per poi allontanarmi, altri, vestiti come lui, fecero capolino nella radura. Prima di spiegarmi nei dettagli la situazione, ovviamente provvidero a stordirmi e legarmi. Venne fuori che queste sono guardie di confine. Aver aggredito una di loro è un crimine punibile con anni di carcere, nella migliore delle ipotesi.
Non so come feci a convincerli. Probabilmente il punto principale è che Kleftis, il tipo che ho picchiato, stava antipatico a tutti, proprio per la sua tendenza a mettere le mani negli zaini altrui. O forse fu anche perchè erano sotto organico da mesi e gli serviva qualcuno capace di seguire tracce e muoversi nella foresta. O magari sono un ottimo parlatore e riesco a convincere bene le persone. Chissà.
Fatto sta che l’offerta era di lavorare a salario dimezzato per 5 anni, al posto della detenzione. Sarei stato un folle a rifiutare.
Tutto sommato non mi trovai male. Kleftis è stato spostato a un’altra divisione e io mi muovevo in compagnia di Logen Novedita, un esule delle terre del nord, mi ha insegnato che non si hanno mai troppi coltelli; di Synadelfos Apateonas, simpatica signora di mezz’età, sebbene sia un’accanita giocatrice di carte, e probabilmente però ama perfino barare anche se nessuno l’ha mai beccata; infine Dasos Megalovima, il caposquadra, gran camminatore, molto severo e intransigente, ma corretto.
Inoltre nelle giornate di congedo, non avendo molto altro da fare, iniziai a fare visita alla città. Qui, cercando erbe particolari, mi sono imbattuto negli alchimisti. Non credevo ci fossero persone così dedite allo studio delle reazioni tra sostanze. Soprattutto quel vecchio mezz’elfo, Parask Evasmata, così curioso sulle tradizioni e culture centaure, ebbe modo di insegnarmi davvero tanto su questa nobile arte.
Ultimamente il lavoro si è fatto più pressante e riesco ad andarlo a trovare meno, purtroppo.
Pochi mesi fa ho finalmente terminato di scontare la mia decurtazione di paga. Però non mi sento pienamente soddisfatto.
Non so se le cose stiano cambiando o se semplicemente mi sono abituato a questa nuova zone e inizio a capire come funzionino le cose veramente.
As esempio, si parla tanto dei problemi che hanno i contadini e delle loro proteste. Tuttavia non in maniera empatica, ma criticandoli, parlando di repressione. Perchè dovremmo farlo? Se le loro condizioni di vita non sono adeguate, dovremmo ascoltare le loro richieste, tanto più che ci sono persone che vivono con molto più di quanto non necessitino, soprattutto nella città.
Come se non bastasse c’è anche il problema degli elfi che stanno entrando nel Despotato. Vengono trattati tutti come criminali, anche se non hanno fatto nulla. Sinceramente inizio a nutrire dubbi sul fatto che in questo luogo le cose siano gestite come si deve.
Però prima di andarmene, senza conoscere la meta, forse vale la pena capire bene la situazione e provare a migliorarla.
Ecco fatto.
Forse non il BG più ispirato che mi sia venuto in mente, ma tant’è. Se volete confrontarlo con gli altri, qui c’è la lista completa.
A proposito, avete trovato la citazione di un famoso personaggio di una saga fantasy?
Se non vi piace PF2e, e volete giocare un PG simile, potreste vedere altri giochi interessanti.
Bel BG, scritto bene e con ottimi spunti sull’ambientazione. Chiaramente lo capirei di più con qualche informazione di contesto in più, ma già così mi sembra interessante.
Ottima l’idea di avere il razzismo sugli elfi e le tensioni tra classi sociali, mi piace quando un po’ di realtà entra nella finzione
Le tensioni sociali e razziali sono parte dell’avventura che farà. Ho pensato di mettere in BG la sua posizione iniziale. Vedremo come si svilupperà.
Per il contesto, conosco poco l’ambientazione (che è homebrew) e quindi non mi sono sbilanciato tanto per evitare di essere sgridato dal master 😀 😀 😀
Comunque grazie mille! (per aver letto, commentato e per i complimenti)